Linfedema secondario: quando la malattia è conseguenza delle cure e non della genetica

Nel precedente articolo, abbiamo visto che il linfedema può essere di origine genetica e in quel caso parliamo di linfedema primario. Alcune volte, però, si sviluppa come conseguenza di un trauma, di un intervento chirurgico o di un trattamento oncologico. La sintomatologia è la stessa: accumulo anomalo di linfa nei tessuti, caratterizzato da gonfiore e dolore. In questi casi si parla di linfedema secondario, e una delle sue caratteristiche è che può insorgere anche a distanza di mesi o anni dalla causa scatenante. Questo implica che questa patologia sia purtroppo spesso sottovalutata o non correttamente riconosciuta.
Spesso il linfedema secondario è una patologia che si manifesta in conseguenza ad alcuni tipi di tumore che prevedono interventi di asportazione dei linfonodi,
abbastanza frequenti in caso di tumore al seno, all’utero, alla prostata o ai testicoli.
Tantissime sono le pazienti che subiscono mastectomie e che sono affette da linfedema secondario.
Anche la radioterapia può contribuire all’insorgenza del disturbo, danneggiando i vasi linfatici e ostacolando il normale drenaggio della linfa.
Quando il sistema linfatico viene compromesso, in modo parziale o totale, può verificarsi un accumulo progressivo di linfa nei tessuti
dando origine al gonfiore che spesso viene accompagnato da pesantezza, tensione e dolore nella zona colpita, generalmente arti superiori o inferiori.
Il linfedema secondario può essere prevenuto o contenuto con una corretta informazione e con l’adozione tempestiva di strategie mirate.
Per questo è fondamentale che le pazienti e i pazienti vengano accompagnati nel percorso post-operatorio.
Ecco alcune misure preventive fondamentali:
Nel caso in cui il linfedema secondario si manifesti, è fondamentale un intervento tempestivo e con un approccio integrato.
La terapia decongestiva complessa prevede:
A questo approccio si possono affiancare anche integratori specifici, con azione linfocinetica in grado di supportare il drenaggio linfatico e favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
Flebomix Linfo è un integratore pensato per accompagnare chi convive con il linfedema, anche in seguito a interventi oncologici.
La sua formulazione mirata sfrutta l’azione sinergica di:
Grazie a questo mix, Flebomix Linfo rappresenta un alleato concreto per affrontare la quotidianità con maggiore serenità, riducendo i disagi fisici e aiutando a mantenere l’equilibrio linfatico nel tempo.