ICTUS, cos’è e come riconoscerlo

Se è vero che le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la principale causa di morte prematura nel mondo, l’ictus, dopo l’infarto del miocardio, rappresenta la seconda più importante malattia cardiovascolare, responsabile di elevati tassi di mortalità e disabilità.

L’ictus (parola che deriva dal latino colpo) è una condizione clinica caratterizzata dalla ridotta perfusione sanguigna al cervello. Questa situazione può essere causata o da un effettivo deficitario afflusso ematico alle strutture nervose (ictus ischemico) oppure dalla rottura di un vaso arterioso cerebrale con successivo sanguinamento e ridotto apporto di sangue alle aree di cervello cui erano destinati i suddetti vasi (ictus emorragico). In entrambi i casi lo scarso apporto di ossigeno e nutrienti inficia la capacità delle cellule nervose di espletare correttamente la loro funzione, determinandone la morte qualora il flusso ematico cerebrale venga interrotto per un lasso di tempo sufficientemente lungo. Nell’evenienza in cui ciò dovesse verificarsi il danno alle strutture nervose scarsamente irrorate diverrebbe irreversibile, conducendo alla inesorabile perdita di importanti funzioni quali la motilità, la sensibilità o il linguaggio.

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